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SAN DOMENICO 2020: APRIRE, APRIRSI L’eredità di Don Pierluigi Milesi fra formazione e integrazione

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L’Azione Cattolica di Prato – Centro Diocesano di Prato, la Diocesi di Prato con la Società Cooperativa Prato Cultura e all’Associazione Gruppo Storico S. Domenico intendono valorizzare la lunga tradizione storica, culturale, aggregativa e formativa del complesso monumentale di San Domenico in Prato, per fare di San Domenico un centro culturale e aggregativo a servizio di tutta la Diocesi e più in generale della città. In modo particolare l’intento è quello di aprire e attivare un Centro di Documentazione intitolato alla memoria di Don Pierluigi Milesi. Don Milesi arriva nel seminario di Prato negli anni ’60. Pietro Fiordelli, l’allora Vescovo di Prato lo nomina “cappellano del lavoro” e da allora diventa punto di riferimento di Azione Cattolica, di Acli e del Mcl, di cui è stato assistente regionale. Per un certo periodo ha vissuto a Roma come assistente nazionale del Movimento Lavoratori di AC. Per tanti anni è stato direttore diocesano dell'Ufficio della pastorale sociale e del lavoro, incarico che ha ricoperto anche a livello regionale. Milesi è stato un instancabile animatore di iniziative, incontri e convegni. I cristiani impegnati in politica hanno sempre potuto contare su di lui per uno scambio e una riflessione sulla dottrina sociale della Chiesa, di cui era un profondo conoscitore. Negli ultimi anni è stato parroco in centro a San Domenico insieme al canonico Luigi Provenzi e qui si è spento il 13 marzo 2019 all’età di 77 anni. Storicamente gli ambienti e gli spazi di SAN DOMENICO hanno rappresentato per molte generazioni di pratesi un luogo aggregativo imprescindibile. Rivitalizzare questi spazi e aprirli nuovamente ad una fruizione culturale, aggregativa e formativa rappresenta un recupero di una funzione sociale e una proiezione di questa finalità per il futuro. Gli spazi di SAN DOMENICO con il Chiostro monumentale, Il Cappellone (ex Sala Capitolare) le sale riunioni adiacenti, l’erigendo Museo Diocesano di Arte Sacra, la sala Domenico Bacci (attrezzata per la riproduzione audio/video) costituiscono una potenzialità enorme in un contesto come quello del centro storico che non vede la presenza molti di spazi e luoghi attrezzati per la socializzazione e l’aggregazione. Questa iniziativa di valorizzazione degli spazi acquista inoltre una funzione di riqualificazione del tessuto urbano molto importante per il quartiere che insiste sulla Piazza San Domenico e che presenta anche situazioni di disagio e di degrado. Questo progetto favorirebbe anche la partecipazioni di giovani e famiglie provenienti da altre zone periferiche della città per una valorizzazione del Centro Storico cittadino. Il recupero degli spazi può offrire anche possibili percorsi formativi e lavorativi per alcuni giovani architetti, museografi, storici dell’arte. Le iniziative proposte e gli eventi organizzati sono SEMPRE APERTI ALLA PARTECIPAZIONE di TUTTI (aderenti, simpatizzanti e ovviamente anche non iscritti), senza distinzione alcuna e in uno spirito di piena collaborazione e inclusione sociale.La rete associativa favorisce poi anche i contatti e i rapporti tra quartieri diversi e tra realtà locali differenti. Da questo processo di coinvolgimento a "cerchi concentrici" sono quindi toccati anche le scuole presenti sul territorio, i circoli, gli Oratori cittadin di S.Anna, e Sant’Agostino, i gruppi scout dell'AGESCI o i gruppi sportivi del CSI. Ulteriore elemento di positività è costituito anche dallo “scambio tra generazioni” che si può attivare nel contesto di SAN DOMENICO. Attraverso la presenza dell’Associazione “Gruppo Storico San Domenico” che riunisce gli aderenti all’antica ASSOCIAZIONE giovanile parrocchiale di AC di San Domenico, si possono attivare percorsi virtuosi di confronto, di incontro e scambio generazionale che sono arricchenti sul piano delle relazioni interpersonali e della crescita umana e culturale. I giovani di ieri e di oggi, sono un patrimonio vivo di esperienze che dialogano ecrescono.
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