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ALZIAMO LA TESTA PREPARANDO LE STRADE

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La finalità del progetto proposto consiste nel disseminare un progetto di innovazione, che intende sperimentare, validare e codificare, una metodologia per la massimizzazione degli impatti positivi di progetti infrastrutturali, dal breve a lungo periodo, sulle lavoratrici e i lavoratori delle aree interessate. Sperimentazione e validazione verranno condotte con riferimento ad un progetto pilota, che avrà quindi anche la funzione di piattaforma di prova della metodologia generale. La strutturazione del metodo sarà rivolta all’applicazione generale ai progetti infrastrutturali, nel senso più ampio, cioè volti a dotare una comunità, grande o piccola, di infrastrutture di cui abbia bisogno, con speciale riferimento al partenariato pubblico privato. Il progetto di disseminazione si articola in tre eventi, anche considerando alle tre fasi del progetto di innovazione: 1) la pre-definizione operativa della metodologia per l’applicazione al progetto pilota; 2) il riesame e la revisione della metodologia generale in base alle risultanze dell’applicazione pilota; 3) la validazione e la codifica generale della metodologia, completa di strumenti applicativi di alto livello. Massimizzare le ricadute positive in termini di quantità e qualità del lavoro richiede di porle tra le metriche chiave dei progetti stessi, con l’adozione di parametri oggettivi, misurabili e verificabili nel tempo, anche attraverso l’adozione delle migliori prassi internazionali in termini di coinvolgimento attivo di tutti i portatori di interesse a supporto della necessaria progettazione integrata multidisciplinare. Tre sono quindi le macro-dimensioni che si compongono nel progetto di innovazione: quella tecnica, quella economica e finanziaria, quella sociale. La dimensione tecnica racchiude l’applicazione delle migliori prassi internazionali per la sostenibilità per gli edifici, le aree urbane, le infrastrutture, qui considerata nel ciclo di vita delle opere sotto i profili ambientale, economico e sociale. La dimensione economica e finanziaria considera quali elementi di progetto le prestazioni rilevanti nel corso della progettazione e realizzazione, come anche nel corso della gestione delle opere, sino alla loro possibile riqualificazione o modifica nel tempo e alle fasi di dismissione, smantellamento, demolizione a fine vita, in parallelo con gli aspetti tecnico-ambientali. In senso più ampio, vanno integrati nelle valutazioni economiche i benefici, anche indiretti, per tutti i lavoratori e le imprese impegnati nelle fasi di costruzione e gestione, che potranno ridurre, o eliminare, potenziali sofferenze per la loro esposizione finanziaria. In aggiunta alla “contabilità di progetto” dovrà considerarsi quindi una più ampia “contabilità di territorio” che include le ricadute positive per la comunità interessata. La dimensione umana e sociale attiene in primo luogo alla valutazione di tutte le implicazioni per gli individui e i gruppi di esseri umani che fruiscono delle infrastrutture, in senso lato, quali utenti e/o come lavoratori comunque interessati (ad es. impegnati sia nella fase di costruzione che in quella di gestione e manutenzione). In secondo luogo, sono anche rilevanti gli effetti sociali di più ampio raggio, in termini di ricadute indirette sulle comunità interessate dalle infrastrutture. In quest’ambito si collocano le attività per la riqualificazione della forza lavoro, attraverso programmi specifici, per persona e funzione, di formazione e qualifica diretti a coloro che potranno impiegarsi costruzione, gestione e manutenzione nel lungo periodo. A queste dimensioni, come anticipato, si aggiunge l’integrazione progettuale, diretta verso l’interno (cioè tra coloro che elaborano un progetto specifico, come quello pilota) e verso l’esterno, con il coinvolgimento attivo dei portatori di interesse, ad esempio gli uffici per il lavoro e la formazione professionale delle Amministrazioni ed Istituzioni locali.
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