Il Dono Come Lievito nella Comunità

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VOGLIAMOCI ASSUMERCI LA RESPONSABILITA’ DEL FARE ED ESSERE ESPLOSIONE DI LUCE NELLA GENERATIVITA’ Il presente progetto nasce da realtà ed esperienze consolidate, con molteplici soggetti partners che non vogliono essere una rete, ma una comunità che aspira ad essere una umanità. Con ruoli ben precisi ed uno spazio unificatore che vuole essere laboratorio, fabbrica e bottega di una concezione di umanità che risponde a parole ben precise: 1. Solidarietà 2. Sussidiarietà 3. Partecipazione attiva 4. Gratuità 5. Fraternità Un progetto in grado di rispondere da subito, in modo efficace e sostenibile, ai bisogni di famiglie, anziani, disabili, e ai bisogni di comunità anche di soggetti non svantaggiati. Ma bisognosi di tornare a credere e sperare in una realtà vera. Il progetto che perseguiamo è un atto creativo, è un gesto che modifica l'esistente e genera bellezza. E' un atto rivoluzionario perché trasforma quello che agli occhi dei più è considerato un problema, in un'opportunità. L'essere avanguardia del creare e del fare, non iniziare ma riscoprire un movimento antrapologico originale. Il rischio ragionato, non è un calcolo numerico di entrare ed uscite economiche. Ma un calcolo di costi e benefici che porta dopo 18 mesi all’autosostentamento del progetto. • Obbiettivo Alto: Migliorare il mondo • Ispirazione valoriale: Dottrina Sociale della Chiesa • Un contesto giuridico: perimetro del Terzo settore • Un obiettivo operativo: un’azione di interesse generale efficiente ed efficace “Il Dono lievito nella comunità” Con ruoli ben precisi ed uno spazio unificatore che vuole essere laboratorio, fabbrica e bottega. Il progetto è suddiviso in 7 sottoprogetti, uniti da un filo logico indivisibile, gestito interamente dalla onlus Gulliver. Declinando in ogni sottoprogetto i soggetti partners secondari. Spazio unificatore dove il dono è centrale, motore e cuore. Dono che sarà messo a disposizione dei meno fortunati in modo gratuito, e che sarà reso disponibile all’intera popolazione dietro un corrispettivo. Sarà sviluppato nella macro area della città di Pesaro 95 mila persone di popolazione. 1. Cambia il finale recupero ingombranti su concessione, dono e vendita 2. Bottega del riuso di abiti, dono e vendita 3. Laboratorio sartoriale, recupero e riparazione mobili e abiti 4. Centro missionario 5. Filiera Caritas abiti 6. Recupero alimentare e R.s.i. 7. Vocazione nel rischio della libertà Con i principi della Dottrina sociale della Chiesa come riferimenti cardine SOLIDARIETA' è il sentirsi responsabili per se, per gli altri e per il creato, per il bene di ciascuno. Questa responsabilità alimenta azioni di aiuto rivolte all'altro che è in difficoltà, consapevoli che il proprio bene non è mai disgiunto dal bene altrui. SUSSIDIARIETA' è l'assumersi in proprio la reponsabilità di agire insieme per risolvere i problemi, senza pensare che spetti solamente agli altri occuparsene. E' la scelta di prendere l'iniziativa, di liberare la propria creatività, di valorizzare ciò che c'è, anzichè fermarsi difronte a ciò che manca. E' il rinnovamento che parte da noi e dal basso, superando ogni forza di assistenzialismo. PARTECIPAZIONE ATTIVA è il sentirsi parte di una comunità di persone e non individui isolati. E' l'espessione viva di una sussidiarietà e di una solidarietà correttamente intesa e collegata. E' l'agire per la comunità, grazie al quale la comunità stessa vive. GRATUITA' è il superare il proprio io per poter incontrare l'altro in modo autentico. E' andare oltre la logica dello scambio per rendere possibile la sovrabbondanza. E' l'espressione piena della libertà perchè fa uscire dalla chiusura in se stessi che fa male a noi e agli altri. E' il donare che diviene vera azione sociale perchè non interviene solo nei riguardi dei disagi determinati dagli egoismi diffusi, ma è all'origine del disagio stesso.
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