Migranti al Lavoro

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Il progetto “Migranti al Lavoro” nasce con l’obiettivo di rispondere alle esigenze dei migranti campani che riscontrano difficoltà di inserimento lavorativo e, dunque, di inclusione sociale. Al 1° gennaio 2018, secondo i dati Istat, la popolazione straniera presente in Campania ammontava a 258.524 persone: un numero in crescente aumento, con una concentrazione maggiore tra Napoli e provincia. Nonostante un tasso occupazionale superiore al 60%, i contesti lavorativi della popolazione migrante risultano soprattutto precari e scarsamente retribuiti. La Campania rientra inoltre, secondo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tra le 5 regioni italiane in cui è maggiormente diffuso il fenomeno del caporalato, che interessa in particolar modo il settore agricolo. L’associazione proponente, l’Organizzazione di Volontariato “Donne dell’Est”, che con vari progetti si occupa dal 2003 di inclusione sociale e lavorativa e promozione della salute della popolazione migrante, tocca con mano ogni giorno questo fenomeno. Con sede nei pressi della stazione centrale di Napoli, punto nevralgico per i residenti stranieri del capoluogo e di tutta la Regione, “Donne dell’Est” accoglie presso i propri sportelli di orientamento, consulenza fiscale e patronato in collaborazione con l’Unione Coltivatori Italiani circa 50 migranti a settimana. Chiedono supporto per pratiche relative a rinnovo del permesso di soggiorno o ricongiungimento familiare, o in merito all’assistenza sanitaria e alla tutela dei minori, ma anche, spesso, per intraprendere azioni legali e ricevere sostegno per situazioni di grave sfruttamento lavorativo, caporalato, lesione dei propri diritti. Il lavoro è fondamento della dignità dell’uomo: “Donne dell’Est” ed i suoi volontari lo sanno bene, e forti di questa consapevolezza offrono ai migranti campani di ogni provenienza accoglienza ed assistenza, aiutandoli ad inserirsi nel circuito sociale. Lo hanno fatto in questi anni non solo attraverso orientamento, Caf e patronato, ma anche con progetti come lo sportello itinerante, che ha fornito informazioni sulla regolarizzazione delle posizioni lavorative dei migranti nelle principali piazze napoletane. Si è inoltre occupata di prevenzione, promozione della salute e supporto burocratico e materiale ai rimpatri volontari per motivi di salute, anche in collaborazione con l’Associazione Italiana per la Lotta ai Tumori del Seno, con particolare attenzione ai migranti dell’Est Europa che hanno sviluppato patologie oncologiche in seguito all’incidente di Chernobyl, o che risultano a rischio. Con il progetto “Migranti al lavoro”, “Donne dell’Est” mira a favorire lo sviluppo di contesti lavorativi inclusivi e legali per i migranti. Le attività previste sono: 1) Creazione di una rete di aziende del territorio campano che si impegnino con un protocollo di intesa a rispettare i diritti e la dignità dei lavoratori, al fine di favorire l’incrocio tra la domanda dei migranti ed un’offerta occupazionale di piena legalità. 2) Attivazione di uno sportello di orientamento al lavoro per migranti, che ne favorisca l’inclusione sociale e lavorativa attraverso: analisi dei bisogni; supporto alla risoluzione di pratiche burocratiche che impediscono l’inserimento (es: regolarizzazione dei documenti); bilancio delle competenze e stesura del Curriculum Vitae; formazione su diritti e doveri dei lavoratori e dei datori, affinché i migranti possano riconoscere tempestivamente i fenomeni di sfruttamento, caporalato ed illegalità e difendersi; incrocio tra domanda ed offerta attraverso la rete di aziende. 3) Creazione di sito web e pagine social multilingue, al fine di presentare i servizi offerti e fornire informazioni sul mondo del lavoro, i rischi dello sfruttamento e le possibilità di inclusione sociale. 4) Realizzazione di materiale cartaceo informativo sui servizi offerti nell’ambito del progetto e sul mondo del lavoro, da diffondere nei luoghi di aggregazione dei migranti.
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