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TAB-LAB

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Archeologia industriale, lavoro e promozione sociale. Il progetto "TAB/LAB. Archeologia industriale, lavoro e promozione sociale" è un percorso formativo laboratoriale che mira a valorizzare l'ex Tabacchificio ATI Farina di Battipaglia (Sa) mediante la riscoperta delle antiche mansioni lavorative svolte dalle donne "tabacchine", nella più ampia considerazione delle risorse culturali e produttive che hanno connotato l'originaria vocazione socio-economica della Piana del Sele. Il progetto allestisce 'intorno' al TAB-acchificio un set LAB-oraloriale di attività creative che attivino ed esaltino il protagonismo giovanile sul fronte della promozione sociale, fino a coinvolgere la comunità cittadina. Lo scopo è generare un 'indotto' di attività formative e culturali tese alla valorizzazione territoriale, mantenendo viva la memoria delle tradizioni produttive locali e sollecitando opportuni interventi di recupero. Il progetto "TAB/LAB" contribuisce, dunque, alla valorizzazione di questa testimonianza archeologico-industriale in un'ottica di promozione sociale che affermi la dignità del lavoro di fabbrica, mediante un mix di micro-azioni di "street art" e marketing turisticoculturale, sperimentate in contesti formali e non formali di apprendimento. In tal senso, il progetto diventa anche l'occasione per il gruppo proponente e per gli stessi destinatari di acquisire, attraverso la partecipazione a un percorso formativo specifico. le competenze necessarie per avviare un progetto di impresa o un lavoro autonomo, con la relativa gestione di un'attività imprenditoriale tesa alla valorizzazione delle risorse locali. L'intervento è realizzato dal gruppo informale "Gruppo TTT", che include espressioni della società civile e delle realtà ecclesiali. Con il supporto di partners qualificati, il Gruppo TTT programma ed organizza il progetto. Esso è articolato in più azioni: a) sensibilizzazione: si prevedono degli incontri di avvio delle attività con il coinvolgimento della rete dei partners per una programmazione partecipata: si interpellano gli studenti degli istituti d'istruzione superiore e si avviano le attività sociali e creative in forma laboratoriale, privilegiando la metodologia della peer education; b) ricerca-azione: si applica questa metodologia allo scopo di individuare e migliorare la situazione problematica rilevata tramite il coinvolgimento di ogni singolo attore. Gli studenti coinvolti svolgono ricerche sugli antichi metodi di lavorazione del tabacco, con riferimento alle tradizioni agro-alimentari della Piana del Sele; interpellano, con interviste e sondaggi, le famiglie residenti nel quartiere in cui insistono i fabbricati industriali; realizzano inchieste giornalistiche; allestiscono l'Archivio digitale della memoria sociale e industriale del tabacco nella Piana del Sele, che raccolga le testimonianze fotografiche, testuali ed orali; c) formazione: sia per il team proponente sia per gli studenti coinvolti è definito un percorso formativo all'autoimprenditorialità, allo scopo di verificare e accrescere le attitudini imprenditoriali, fino a definire una concreta idea d'impresa che possa supportare l'inserimento lavorativo, tenendo conto delle opportunità e delle risorse territoriali; d) promozione sociale: il progetto prevede, fin dal suo inizio, una forte apertura al sociale, promuovendo la partecipazione e la solidarietà attiva. La periferia urbana diviene il luogo in cui realizzare iniziative ed opere di rilevanza sociale e culturale (campagne di sensibilizzazione, meeting tematici, street art e performance art, flash-mob, fashion show, filmmaking, happening sociale, expo-ga//ery, spot promozionali).
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