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Un angolo di Appbruzzo

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Il progetto partirà con un incontro di formazione aperto ai giovani e gli adulti, in particolare dell’Ac e dell’Agesci, presso il Teatro San Francesco a Pescina per rileggere attraverso gli scritti di Ignazio Silone e nello specifico grazie al libro Fontamara, l’evoluzione lavorativa, sociale, storica e culturale del territorio marsicano dove lo scrittore è nato e cresciuto. Proprio da questa terra Secondo Tranquilli ha scelto lo pseudonimo di Silone affondando le proprie radici e attribuendosi il nome del condottiero dell’antico popolo dei Marsi, Quinto Poppedio Silone. La narrazione di Fontamara, in particolare, presenta complesse ed intricate vicende sociali che si snodano nei primi decenni del 1900, si intrecciano ad accadimenti storici e ricostruiscono lo sviluppo, non solo economico e culturale, di un intero territorio. Attraverso il testo si potranno scoprire i miti lontani di un tempo andato e quelli sbagliati e balordi del ventesimo secolo; dalla mitologia familiare di una famiglia distrutta dal terremoto del 1915, a quella collettiva ed infame del regime fascista. Tutto attraverso il viaggio in un paesaggio austero e meraviglioso che è l’Abruzzo montano. Il lavoro inoltre nasce dalla riflessione che il vero viaggiatore è colui che si sente a casa anche quando è altrove. Non per nulla uno dei metodi per conoscere la vera essenza di un luogo è visitarlo con chi ci abita, magari facendosi ospitare e accompagnare da amici “autoctoni”. Ma non sempre è possibile. E’ per questo che il progetto prevede la realizzazione di un’app che illustri ai visitatori questa parte d’Abruzzo, con particolare attenzione ai luoghi storici, culturali e significativi (anche in termini di lotte sociali), avendo come filo conduttore gli scritti di Silone. Il settore giovani di AC, il clan del gruppo Agesci produrranno il materiale video percorrendo fisicamente i luoghi (Avezzano, Aielli, Pescina, il Fucino), descrivendo la natura, la storia, l’evoluzione, il cambiamento subito nel tempo e i monumenti (come il murales di Fontamara ad Aielli) che via via incontreranno. Sarà coinvolta anche la Consulta Diocesana dell’ACR. L’app sarà scaricabile gratuitamente sullo smartphone con un QRCODE. Si prevede anche una parte tradotta in inglese per permettere la conoscenza e valorizzazione a chiunque, di qualsiasi nazionalità esso sia, di questo angolo di natura e di cultura che è la Marsica. Il progetto fornirà la base metodologica di un set di strumenti attraverso cui realizzare un approccio omogeneo al tema e su cui innestare forme espressive e contenuti personalizzati, decisi e messi in opera direttamente dai protagonisti. Si vuole creare un “luogo” in cui si sperimentino i processi di apprendimento, vivendo straordinarie opportunità di crescita intellettuale, di maturazione, di acquisizione di consapevolezza, di responsabilità e stimolo per la creazione di nuove forme lavorative. Un ampio percorso, svolto fisicamente e virtualmente, che li accompagni, anche attraverso il confronto con i patrimoni del passato, verso la consapevolezza del patrimonio che stanno costruendo oggi e l’importanza di tramandarlo in un modo nuovo a chi verrà dopo di noi. In particolare il lavoro per la app si basa sulla tecnica dello storytelling e su una erogazione dei contenuti multimodale, che consentirà agli utenti di usufruire di un prodotto alternativo e accattivante che, prima dell’eventuale visita, può consentire ai fruitori di informarsi sui luoghi da conoscere e permette di approfondire ulteriori elementi e aspetti particolari. Il percorso si concluderà con un convegno cittadino presso il Castello Orsini di Avezzano per presentare tutto il lavoro, analizzare lo stato dell’arte nel territorio per quanto riguarda la promozione del turismo lento e sostenibile, cogliere l’occasione per promuovere ulteriormente le tradizioni antiche sopravvissute e soprattutto progettare cosa si può ulteriormente fare, anche in termini di nuove figure lavorative.
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