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L’abbraccio di ETNA (rigenerati dalla lava)

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Il 29 marzo 1669 un braccio di lava di un’eruzione dell’Etna avanzò sull’abitato della comunità di Monasterium Album, l’antica Misterbianco, che contava circa 4.000 abitanti. Oggi la città ne conta circa 50.000 e si trova a 4km più a sud dell’antico sito. In occasione del 350°anniversario dell'eruzione, la Parrocchia “Santa Maria delle Grazie" di Misterbianco, in collaborazione con la Fondazione “Monasterium Album” e gli enti locali, sta organizzando diverse iniziative per il recupero della memoria storica dell'evento. Il MLAC della diocesi di Catania, operante nel territorio della parrocchia Santa Maria delle Grazie, che propone il progetto, vuole contribuire al recupero del sito architettonico e ambientale, riemerso dal basalto lavico dell’antica Misterbianco, costituito dalla Chiesa Madre di Monasterium Album sepolta durante l'eruzione del 1669. Della Chiesa, risalente probabilmente al XII-XIII secolo, rimase in piedi parte della torre campanaria denominata “Campanarazzu” . Negli ultimi anni, sono stati avviati i lavori di sbancamento del basalto lavico. I lavori sono unici al mondo in quanto la colata lavica ha da una parte distrutto l’abitato ma dall’altro, riempendo l’interno della chiesa, ha preservato le strutture dalla distruzione del successivo terremoto del 1693. Dopo gli interventi di recupero sono emerse rare, testimonianze dell’arte rinascimentale della Sicilia Orientale. Attiguo alla Chiesa, si è mantenuto intatto dal 1669, un boschetto (tecnicamente una “dagala”) di un ettaro e 45 are. Il progetto vuole favorire la collaborazione tra comunità civile ed ecclesiale, promuovere reti sul territorio, attenzionarne i bisogni e creare opportunità di lavoro. Si è ottenuta la collaborazione con delle imprese locali, in rete con le scuole, quali l’Istituto Tecnico Industriale “Archimede” di Catania e l’Istituto Comprensivo “A. Gabelli” di Misterbianco, del Comune di Misterbianco, della fondazione Monasterium Album, dell’Unione Italiana Ciechi di Catania, dell’Azione Cattolica, del Progetto Policoro, in sinergia con la Parrocchia Santa Maria delle Grazie. Si punterà sulle nuove tecnologie informatiche che permettono di visitare e ricostruire digitalmente i luoghi (realtà aumentata, ricostruzioni 3D, video). Sarà creato: un percorso didattico con didascalie anche in Braille per gli ipovedenti; QR code (da inquadrare con la fotocamera del cellulare, collegati ad un sito web realizzato nell’ambito del progetto per accedere ad approfondimenti sul sito e contenuti interattivi ); ricostruzioni con stampanti 3D del sito e di particolari artistico-architettonici oltre ad altri elementi che si sono conservati, i quali si trovano custoditi nel museo di arte sacra di Misterbianco. Essi attraverso la realtà virtuale si potranno ricollocare nella loro posizione originaria. Pure per la dagala saranno previste le stesse riproduzioni digitali oltre la realizzazione di un sentiero per rendere praticabile il percorso. Il materiale digitale ed il sito internet verranno realizzati da circa 70 studenti dell’I.T.I. Archimede nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro attraverso una convenzione con la Fondazione Monasterium Album e il supporto della società Orangedev di Misterbianco. Il materiale informativo necessario alla creazione dei prodotti digitali sarà curato da circa 60 alunni dell’I.C. “A.Gabelli”. Nella struttura adiacente al boschetto, messa a disposizione dal Comune, sarà allestita una sala multimediale per incontri didattico-culturali, proiezioni storiche, eventi tematici e iniziative che possano valorizzare le produzioni dell’imprenditoria locale. Il sito rivalorizzato sarà adibito ad esposizione di gadget in ceramica, vino tipico e materiale divulgativo. Le attività progettuali, soprattutto quelle riguardanti la creazione di un itinerario di visita dei siti dell’antica Misterbianco per i non vedenti ed ipovedenti, faranno parte di una campagna di raccolta fondi tramite una piattaforma di crowdfunding.
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