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Il pane, benedizione di Dio

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Il pane fa parte della più antica tradizione italiana, il nostro paese, da sempre ricco di tradizioni e cultura, possiede un grande bagaglio che con il passare degli anni rischia di essere perduto. Sulle nostre tavole, il pane è l’elemento che regna sovrano, diverse tipologie, varietà e forme, alimento incontrastato che non può mancare. Il tema centrale di questo progetto è innanzitutto il pane, ma soprattutto il forno, l’utilizzo, la funzione, le diverse modalità di cottura e la trasformazione dal forno di ieri, a paglia, al forno di oggi, a legna o elettrico. I progetto, vede protagonisti, dei ragazzi, con disagio sociale, geografico ed economico, che lavoreranno insieme per creare una guida a misura di ragazzi, che racchiuda in sé, il fare, il saper fare, e l’imparare a fare, vale a dire, raccogliere, studiare ed analizzare le informazioni storiche relative al forno, e alle sue lavorazioni/produzioni, passando poi all’illustrazione delle ricette e delle diverse modalità di preparazione del pane e dei prodotti ad esso legati, focacce, taralli, pizza, biscotti, e così via. Sede principale del progetto, sarà Faeto, piccolo paesino in provincia di Foggia, che racchiude in sé numerose peculiarità, che vanno dal francoprovenzale, (insieme a Celle San Vito è l’unico paese a parlare ancora il francoprovenzale), prodotti tipici come prosciutto crudo e prodotti da Forno, paesaggio e attrazioni tipiche di un paese di Montagna. Negli ultimi anni, la provincia di Foggia, ed in particolare i piccoli borghi, stanno vivendo una fase di notevole disagio, problematiche legate ai collegamenti stradali, strade spesso impraticabili, spopolamento sempre maggiore, mortalità elevate, seguite da basse natalità, pertanto, anche a seguito di queste considerazioni, nasce l’esigenza di poter tramandare il sapere che oggi i pochi anziani rimasti possiedono, alle giovani generazioni, prima ancora che lascino definitivamente il paese, cercando di instaurare in loro, un attaccamento alle proprie origini, ed evitando se possibile, l’abbandono del paese natale. Il lavoro consiste dunque nella creazione di un opuscolo, che può essere anche l’inizio di una serie di opuscoli, dove nella prima parte viene descritto, la storia e le informazioni/caratteristiche dei forni di Faeto, famiglie dell’epoca e storie ed aneddoti ad esso legate, nella seconda parte, vi sarà la realizzazione di un ricettario illustrato, dei principali prodotti da forno, bigliettino da visita del piccolo borgo, allo scopo di tramandare il bagaglio storico e culinario alle generazioni future.
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