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Artinvita Festival Internazionale degli Abruzzi

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ARTINVITA - Festival Internazionale degli Abruzzi nasce nel 2018 dalla collaborazione tra Francia e Italia. I suoi partner principali sono l’Associazione InSensi, direttore artistico Marco Cicolini e il Théâtre de Léthé à Paris - Collectif 2 plus, direttrice artistica Amahì Camilla Saraceni. L’attrice francese Juliette Binoche ha accettato di esserne la Madrina etica per supportare i principi e gli scopi sociali del festival. La seconda edizione (2019) ha ampliato la sua rete di collaborazioni ad altri 4 partner europei: Artimpulse, una Ong Albanese; DJIFONI-M-Skopje, la sede macedone del Festival Internazionale del film giovanile Giffoni; Association of Artists Cultural Centre Media Artes, associazione culturale macedone ed infine l’associazione serba Ulupuds. Attraverso quest’ampia rete di collaborazioni europee si concretizza l’idea di questo Festival di creare in Italia, nella regione Abruzzo, un incontro internazionale che riunisca le arti con una risposta sociale al bisogno degli anziani sul territorio… sinistrato dai terremoti, ma anche dal punto di vista culturale. In certe aree le attività artistiche sono state letteralmente annientate; oggi agli anziani - a tutti - uno sguardo sul mondo grazie all’arte contemporanea vuole essere il modesto contributo di questo Festival per migliorare questo stato di cose perché crediamo che l’arte non è fine a se stessa, non è solo una pietra miliare sulla via della comprensione di sé, ma che sia anche una sorta di mappa, serve ad indicare il cammino a coloro che vengono dopo noi. Il Festival vuole essere al contempo un progetto Europeo, multiculturale, trasversale e internazionale, facendosi portavoce della diversità che produrrà ed accoglierà le nuove forme artistiche in uno spirito d’apertura e di originalità. Un luogo aperto ai giovani artisti, agli autori contemporanei, ai nuovi cineasti. Avvicinare l’arte alla vita, creare ponti tra le culture. Una maniera originale e dinamica di promuovere i magnifici spazi della provincia Chietina, che potranno accogliere gli eventi. Il Festival vuole attuare una collaborazione pubblico-privata su medio e lungo termine; già dalla prima edizione abbiamo guardando al futuro intrecciando rapporti economici e collaborativi con le persone e le aziende che sappiano immaginare questo Festival come un tramite per differenziare le proprie scelte di marketing puntando sull’innovazione, sull’arte e sulla sponsorizzazione trasparente. Guardando alla realtà locale, puntiamo a riunire attorno al festival, i comuni limitrofi ad Orsogna (capoluogo simbolico di questa edizione) che dispongano di location per spettacoli dal vivo (non solo teatri, ma piuttosto spazi non teatrali, magari marginali: piazze, cortili, castelli di piccoli villaggi, luoghi “vergini” e poco visitati dal turismo abruzzese). Ogni Comune si occuperà di attivare un micro network cittadino che possa supportare le spese vive della performance con convenzioni o sponsor di prodotto. Crediamo fortemente che l’arte possa davvero essere il tramite per elevare gli spiriti e dare l’opportunità di concedersi qualcosa che si crede accessorio, ma che in realtà ha il grande potere di aprire le menti, gli occhi e la percezione.
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