BarATTO. Diamo valore al tempo.

Vota il progetto: 
4.02206
Average: 4 (204 votes)
Il presente progetto è promosso dalla Cooperativa Sociale “Vivere Verde Onlus” in collaborazione con l’ASP 9 di Jesi . L’idea, che si ispira al sistema della “Banca del tempo“, parte dall’osservazione dello specifico contesto di riferimento e dallo studio dei risultati ottenuti delle esperienze promosse in altre parti della nazione ormai da diversi anni . La Banca del Tempo è un istituto di credito presso cui non si deposita denaro e non si riscuotono interessi, ma la disponibilità a scambiare prestazioni con gli altri aderenti utilizzando il tempo come unità di misura degli scambi. Da un punto di vista metodologico, la storia delle BDT italiane ha la sua origine a Parma negli anni 90 , l’idea iniziale è quella di venire incontro al bisogno degli anziani e dei pensionati e di utilizzare la grande quantità di tempo che rimane loro a disposizione dopo che hanno finito di lavorare e si sentono espulsi dalla vita attiva e, nello stesso tempo di aiutare le donne che lavorano ed hanno figli. A livello normativo la legge 53 del 2000 “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città” rappresenta l'unica presenza in Gazzetta Ufficiale del termine "banca del tempo", all'articolo 27 si dispone quanto segue: 1. Per favorire lo scambio di servizi di vicinato, per facilitare l'utilizzo dei servizi della città e il rapporto con le pubbliche amministrazioni, per favorire l'estensione della solidarietà nelle comunità locali e per incentivare le iniziative di singoli e gruppi di cittadini, associazioni, organizzazioni ed enti che intendano scambiare parte del proprio tempo per impieghi di reciproca solidarietà e interesse, gli enti locali possono sostenere e promuovere la costituzione di associazioni denominate "banche del tempo". L’idea di fondo di tale istituto non nasce da necessità economiche bensì con l’obiettivo di ricostruire e rinsaldare le relazioni tra le persone e sviluppare reti di coesione innovative tra le persone e tra le diverse associazioni – enti presenti nel territorio. Il tempo però è anche denaro, perciò il progetto si inserisce nella panoramica sociale di lotta al disagio e alle nuove povertà, si avvicina alle politiche di inclusione attiva e di miglioramento del welfare di comunità. Si vuole rafforzare una cultura di condivisione e di scambio non tanto di beni materiali, ma di capacità, desideri, azioni e tempo. Ritornare ad essere presenti per gli altri e per se stessi. Il progetto si propone di diventare un luogo capace di rispondere alla domanda crescente di qualità relazionale da parte dei cittadini. Luogo capace di promuovere aggregazione, di valorizzare le reti informali presenti sul territorio e di contribuire alla costruzione di nuove reti.
Total votes: 204